Quale è la posizione del Governo Italiano rispetto all’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela?



Eliminare la tirannia del Presidente Maduro Nicolas e allo stesso tempo condannare l'attacco militare indetto dal Presidente Trump  non è affatto contraddittorio.
Al contrario, è la unica posizione coerente con il rispetto del DIRITTO come principio essenziale della civiltà.
Quello a cui abbiamo assistito in questi giorni è lo stato di natura, dove il diritto non  esiste e solo governa la legge del più forte. 
Indubbio è che la modalità con la quale il Presidente Maduro ha governato il Venezuela perseguitando gli oppositori e reprimendo ogni ostacolo rappresenti un regime dittatoriale. 
Ma al contempo il Presidente Trump nel suo primo anno al potere ha attaccato 7 paesi (Iraq, Iran, Siria, Yemen, Somalia, Nigeria e Venezuela) e non certamente per ristabilire la democrazia.
Di fatto il suo attacco in Venezuela non solo viola il DIRITTO INTERNAZIONALE ma anche il diritto interno del proprio paese non essendo tale operazione militare oggetto di discussione e approvazione del congresso statunitense. 
Al di là di ogni motivazione e giustificazione che si cela dietro tali operazioni di natura politica ed espansionistica, quello che sappiamo è che gli Stati Uniti hanno salutato il 2026 ponendo la lapide sopra l’ordine internazionale, che già avevano smontato durante il 2025. 
Domani a chi toccherà subire le ideologie di un uomo che guida una potenza mondiale che dichiara di “non aver bisogno del diritto internazionale, mi limita la mia moralità”?
La “dottrina Trump”  è di fatto un ritorno alla divisione del mondo in “sfere d’influenza”, in cui i paesi più forti domineranno quelli più deboli, il mondo sarà governato dal potere: chi lo detiene avrà libertà d’azione, chi non sa difendersi sarà costretto a subire.  
Giorni fa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato ai microfoni di RTL 102.5 che “l'uso delle armi non è idoneo a risolvere le questioni, ma vista la minaccia che gli Usa prevedevano è legittimo l'intervento…” mentre  nella giornata odierna in conferenza stampa organizzata nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti e l’Associazione della stampa parlamentare  sembra fare un passo indietro “Entro la fine di questo mese il ministero degli Esteri presenterà una strategia italiana, stiamo facendo la nostra parte: l’obiettivo è preservare l’area artica, aiutare le aziende italiane e favorire la ricerca. Mi occuperei più di prevenire i problemi, garantendo che ci sia una presenza dell’Alleanza atlantica nell’Artico”, osserva. A ogni modo, sottolinea ancora Meloni, “ci sono molte cose su cui non sono d’accordo con il Presidente Donald Trump: il tema del diritto internazionale va difeso. Quando non sono d’accordo glielo dico”. 
È essenziale che il governo italiano adotti una strategia equilibrata garantendo la tutela degli interessi italiani  in questo nuovo scenario geopolitico.
Inoltre non possiamo dimenticare che l'attacco condotto dagli Stati Uniti a Caracas per catturare il presidente Nicolas Maduro ha causato la morte di 100 persone, la morte anche solo di un singolo individuo, non è da considerarsi un danno collaterale ma una violazione dei diritti fondamentali dell’uomo, costituendo un precedente molto pericoloso!


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