LA TOSSICITA’ DELLE CONVERSAZIONI SOCIAL

 

di LARA VENE’

“NON È COLPA DELL’ALGORITMO SE QUANDO SIAMO SUI SOCIAL LE INTERAZIONI TRA NOI DIVENTANO LITIGIOSE E PIU’ LA CONVERSAZIONE VA AVANTI PIU’ PEGGIORA. LA COLPA È SOLO LA NOSTRA, SIAMO NOI CHE GUIDIAMO IL PROCESSO”

Un nuovo studio sulla tossicità delle conversazioni online coordinato da Walter Quattrociocchi. Si tratta di uno studio comparativo, in cui ricercatori hanno analizzato dati provenienti da più piattaforme in 34 anni.

Un campo di analisi più largo rispetto a quello indagato fino ad oggi. “Finora- racconta Walter Quattrociocchi che da oltre dieci anni studia le dinamiche social- tutti gli studi ci consegnavano sempre i soliti risultati facendoci giungere alle stesse conclusioni”.

L’intuizione è sorta quando invece di analizzare una sola piattaforma come fatto fin qui, si studiassero più piattaforme e in più anni. Lo scopo era capire se ci fossero differenze e quale fosse il peso degli algoritmi sulle dinamiche di conversazione on-line. Il gruppo di dieci ricercatrici e ricercatori si mette al lavoro. In particolare, sono stati analizzati 500 milioni di commenti pubblicati dagli utenti su Facebook, Gab, Reddit, Telegram, Twitter, Usenet, Voat e Youtube nel corso dei 34 anni. “E la risposta- riferisce Quattrociocchi- è arrivata quasi subito”. L’algoritmo centra poco: la causa della tossicità è strettamente umana e a guidare il processo siamo noi”.

All’interno di tutti i social, dunque, i comportamenti degli utenti sono più o meno gli stessi a prescindere dalle piattaforme e dai contesti sociali.

Perché partecipiamo e ci piacciono le discussioni tossiche?

La principale causa è la polarizzazione, l’estremizzazione delle opinioni. Ma anche altri fattori che possono influenzare la tossicità della conversazione in relazione all’engagement, come l’argomento specifico di cui tratta, la presenza di utenti influenti o di “troll”, ma anche aspetti culturali o demografici, come l’età media degli utenti o la posizione geografica. 

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