“L’economia dei poveri, capire la vera natura della libertà per combatterla”
Edizione Feltrinelli 2019
Abhijit V. e Esther Duflo,
analizzano la vita economica dei più vulnerabili senza cadere in stereotipi.
Basato su anni di ricerca, interviste con attivisti, funzionari pubblici,
operatori sanitari e istituti di micro credito, il libro offre una narrazione dettagliata della vita dei poveri
evidenziando le loro sfide quotidiane.
Gli autori incoraggiano a
ripensare a una serie di problemi concreti che possono essere affrontati uno
alla volta anziché come un’impresa impossibile. Sottolineando l’importanza della
speranza e della conoscenza nel trovare soluzioni praticabili per combattere la
povertà.
Come il PROBLEMA
DELLA FAME, infatti
i due economisti si interrogano sulle trappole della povertà e sull’efficacia
degli aiuti internazionali, sottolineando che la destinazione del denaro è più
importante della provenienza,
Nonostante
l’associazione tra povertà e fame, i dati indicano che i poveri non spendono
tutti i loro soldi in cibo, ma scelgono alimenti costosi, perché ci sono beni
considerati più importanti come matrimoni, doti e beni di
consumo che migliorano le qualità di vita. Nonostante questo, i problemi di
nutrizione si concentrano sulla qualità del cibo e non sulla quantità.
Per migliorare la
situazione è necessario investire nelle categorie che possono apportare
benefici sociali reali, come le mamme in gravidanza e i bambini e trovare modi
per arricchire gli alimenti considerati appetitosi con elementi nutritivi
addizionali;
IL PROBLEMA DELLA SALUTE, nonostante le soluzioni
economicamente accessibili come i vaccini e zanzariere siano disponibili per
prevenire malattie, molte persone non le utilizzano. Anche se queste soluzioni
sono disponibili a prezzi accessibili, la mancanza di informazioni e la
mancanza di fiducia nel sistema sanitario pubblico contribuiscono infatti alla
bassa adesione.
Una
possibile spiegazione potrebbe essere che le persone attribuiscano maggior
valore a ciò per cui pagano di più o che abbiano accesso limitato alle
informazioni necessarie per prendere decisioni informate sulla prevenzione e la
cura delle malattie. Inoltre, anche se i poveri sembrano disposti a iniziare il
processo di vaccinazione, non completano spesso il ciclo di vaccini per cause
economiche.
Per
affrontare questo problema potrebbe essere necessario fornire servizi di
prevenzione gratuiti o incentivare le famiglie a utilizzarli, rendendo tali
servizi la prima opzione disponibile.
Bisogna
trovare strategie adatte al contesto dei paesi in via di sviluppo per aumentare
l’adesione alle misure preventive e migliorare la salute delle comunità
vulnerabili;
IL PROBLEMA DELL’EDUCAZIONE, Il problema
dell’apprendimento non ha un ruolo in primo piano nelle dichiarazioni
internazionali e gli obbiettivi di sviluppo del millennio non specificano che i
bambini dovrebbero imparare qualcosa a scuola. Anche se l’istruzione primaria
gratuita ha avuto successo in alcuni paesi africani, molti bambini non imparano
correttamente a scuola, Alcuni ritengono che la bassa qualità dell’istruzione
sia dovuta al disinteresse dei genitori, mentre altri credono che il governo
debba incentivare finanziariamente l’istruzione dei bambini.
Gli
autori sottolineano la “maledizione delle aspettative”, in cui genitori e
insegnanti sopravalutano alcuni studenti mentre trascurano altri, portando a
uno spreco di talento.
Molti
studenti abbandonano gli studi a causa di errori di valutazione da parte dei
genitori, docenti o per la loro stessa diffidenza.
Riconoscere
che le scuole devono servire a tutti gli studenti potrebbe essere il primo
passo per creare un sistema scolastico equo che dia a tutti i bambini
un’opportunità nella vita.



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